Opera del Vocabolario Italiano

Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche

seminarI 2026

Dante’s Reception through the Manuscript and Commentary Tradition

Nei mesi di marzo e maggio 2026, il Center for Italian Studies at the University of Notre Dame (UND), in collaborazione con il CNR - Istituto Opera del Vocabolario Italiano (OVI), ​​ospiterà l'undicesimo ciclo di seminari in videoconferenza dal titolo "Dante’s Reception through the Manuscript and Commentary Tradition", in cui si esamineranno testi e questioni legate all'opera di Dante Alighieri.

I relatori saranno  Francesco Feriozzi (Centre for the Study of Manuscript Cultures dell'università di Amburgo) e  Rossella Mosti (OVI). 

Le lezioni e le discussioni si svolgeranno in italiano.

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mercoledì 18 MARzo

Francesco Feriozzi
Appunti di lettori rinascimentali della Monarchia

La Monarchia di Dante è un testo particolarmente adattabile a diversi contesti storici e politici. Questa presentazione esamina la sua ricezione tra Quattro e Cinquecento in ambito fiorentino attraverso i manoscritti che la tramandano. Integrata nella politica culturale dei Medici, come mostra il codice allestito nell’officina di Vespasiano da Bisticci (BML, LXXVIII 1), l’opera fu anche oggetto di due volgarizzamenti destinati a valorizzare il volgare fiorentino e a renderla accessibile a una nuova élite. Le note marginali del più antico manoscritto del volgarizzamento ficiniano (BML, Plut. 44.36) permettono di ricostruire gli interessi politici e filosofici della cerchia medicea, mentre il manoscritto parigino It. 536, annotato dall’esule Jacopo Corbinelli, documenta una ricezione critica e oppositiva in età tardo-cinquecentesca.

Francesco Feriozzi è un ricercatore postdottorale al Centre for the Study of Manuscript Cultures dell'università di Amburgo. Precedentemente, è stato ricercatore alla University of Notre Dame. Il suo interesse di ricerca principale è la ricezione delle letterature medievali (soprattutto della lirica trobadorica e della Monarchia di Dante) nell'Italia del Rinascimento. Con Laura Banella ha curato il volume di prossima uscita Politics, and Philology: Reading Dante, Petrarch, and Boccaccio Across the Centuries (Le tre corone, 12). Il suo primo libro, The Second Mother: The Italian questione della lingua and troubadour poetry (1500-1574) è stato accettato da Oxford University Press.

mercoledì 6 MAGGIO

Rossella Mosti
La lingua di Andrea Lancia interprete di Dante

La straordinaria capacità glottopoietica del divino poeta esercita un fascino irresistibile sugli antichi esegeti, suoi primi lettori, che talora forgiano parole nuove mettendo a frutto meccanismi compositivi di formazione paragonabili a quelli danteschi. Nella presente relazione si offrirà una disamina della varietà delle soluzioni lessicali offerte da Andrea Lancia nelle sue Chiose alla Commedia. Il tasso innovativo lanciano è misurabile sulla scorta di una lista di lemmi ‘esclusivi’ ricavati sfruttando un’opzione di ricerca (denominata “Liste da singoli testi”) offerta dal software lessicografico GATTO. Si tratta di un centinaio di lemmi che allo stato attuale degli studi risultano essere prime attestazioni, di cui più della metà sono hapax assoluti.



Rossella Mosti è Prima Ricercatrice presso l’Istituto del CNR “Opera del Vocabolario Italiano”. Collabora alla Direzione del TLIO in qualità di coordinatore della redazione e di responsabile della revisione interna del TLIO. È membro del comitato direttivo del Vocabolario Dantesco con funzioni di coordinamento. È vicedirettore del Vocabolario del Siciliano Medievale e ne coordina la redazione. Oltre che di lessicografia dell’italiano antico si occupa di testi ‘pratici’ e di testi medici medievali con edizioni e spogli lessicali. I suoi attuali interessi di ricerca si concentrano su Dante, sull’antica esegesi, e sul siciliano medievale.