Mapping Textual Traditions in the Italian Middle Ages

Mapping Textual Traditions in the Italian Middle Ages

Tra Febbraio e Maggio 2016, si è tenuta una serie di seminari, ospitati in videoconferenza dal Programma di Studi Italiani della University of Notre Dame con la collaborazione dell’OVI. I seminari hanno avuto come argomento la tradizione testuale dell’italiano antico, con particolare attenzione ad aree geografiche specifiche come la Toscana, l’Italia Centrale, il Veneto ed il Sud Italia. Fra i relatori Pär Larson, Zeno Verlato, e Marco Maggiore. Lino Leonardi ha poi concluso il ciclo con una presentazione sugli approcci metodologici allo studio della storia delle edizioni dei testi in Italiano antico.

Martedì 16 Febbraio

Pär Larson: “Dal manoscritto al GATTO. Le varietà toscane medievali”

Il seminario si propone di mostrare e leggere manoscritti medievali della Toscana in lingua volgare (con immagini digitali), e di segnalare i tratti caratteristici dei testi e loro analisi, con l'aiuto della bibliografia. Si concluderà con una possibile mappa delle varietà linguistiche toscane dei secoli XII-XIV.

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Mercoledì 23 Marzo

Zeno Verlato: “Note linguistiche sui testi settentrionali ante 1400 del Corpus OVI”

Il seminario si propone di evidenziare alcuni tratti significativi per collocare geolinguisticamente testi letterari dell’Italia settentrionale (in particolare veneti) anteriori al XV secolo. 

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Giovedì 28 Aprile

Marco Maggiore: “Una parlata periferica e la sua documentazione medievale: il caso del salentino”

Il seminario intende: descrivere le caratteristiche dialettali del salentino rispetto agli altri dialetti dell’Italia meridionale; presentare le tradizioni manoscritte medievali del Salento, con commento dei testi e di riproduzioni dei codici; introdurre alle particolarità grafiche e linguistiche dei testi salentini medievali.

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Mercoledì 25 Maggio

Lino Leonardi: “Testo e manoscritto non sono la stessa cosa. Appunti di filologia italiana”

Sempre più spesso anche la filologia italiana si avvicina alla prospettiva ecdotica per cui il testo critico deve avvicinarsi il più possibile alla trascrizione di un singolo manoscritto. È una linea di metodo che può portare a esiti regressivi. Si discuteranno alcuni esempi: poeti siciliani, Fiore, Petrarca.

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