Textuality and Lexicography in the Italian Middle Ages

Tra febbraio e maggio 2019 si terrà la quarta serie di seminari in videoconferenza, ospitati dal Centro di Studi Italiani della University of Notre Dame con la collaborazione dell’OVI. Il ciclo, intitolato Textuality and Lexicography in the Italian Middle Ages, prevede 6 seminari, dedicati a testi medievali in volgare e in latino e centrati in particolare sul tema della corporeità fisica e metaforica: gli studiosi dell’OVI proporranno un percorso nella medicina e farmacopea medievale, gli studiosi studiosi di (o invitati da) Notre Dame una serie di interventi su importanti autori e testi del medioevo italiano. Partecipano come relatori, nell’ordine: Paolo Rigo (Università di Roma Tre), Luca Lombardo (University of Notre Dame), Elena Artale (OVI), Giuseppe Zarra (OVI), Rossella Mosti (OVI), Matthias Bürghel (Centro Tedesco di Studi Veneziani).

Mercoledì 13 febbraio

Paolo Rigo: “Tra forma e corpo: una questione ermeneutica nei Fragmenta?”

Nei Rerum vulgarium fragmenta di Petrarca il corpo riveste un ruolo fondamentale: non solo attraverso la descriptio – assente – di Laura ma anche quale “mezzo” di conoscenza. Scopo della relazione è riflettere sulle componenti dell’esteriorità e sul lessema “forma” che, fin dal celebre sonetto del Vecchierel (Rvf 16), manifesta tanto un valore ermeneutico intrinseco quanto un significato non del tutto chiaro.

Mercoledì 13 marzo

Luca Lombardo: "Albertino Mussato sulle tracce dei contemporanei: le Epistole metriche tra recupero della memoria classica e dialogo con la cultura medievale”

Tra le opere minori di Mussato si annoverano le Epistole metriche, componimenti d’occasione indirizzati a esponenti del milieu intellettuale padovano. In questi testi, Mussato esercita il culto della classicità celebrato dal maestro Lovato sulla leggendaria tomba del troiano Antenore, ricorrendo con gusto centonistico a sistematici prelievi dalla poesia latina classica, ma non meno vivido appare l’interesse dell’autore per la contemporaneità e persino per la coeva letteratura in volgare.

Mercoledì 10 aprile

Elena Artale: “Un trattatello trecentesco sulle virtù dell’acquavite”

L’intervento illustrerà un trattatello in volgare sulle virtù dell’acquavite; il testo è del XIV sec. e da ricondursi all’area senese. Verranno presentati i contenuti, i tratti linguistici e i rapporti con la presunta fonte latina, i Consilia de aqua vitae di Taddeo Alderotti.

Mercoledì 17 aprile

Giuseppe Zarra: “Appunti sui volgarizzamenti italoromanzi del Dancus rex”

Si discuterà dei volgarizzamenti italoromanzi del Dancus rex, breve trattato di falconeria scritto presso la corte normanna di Sicilia, isolandone le diverse redazioni e indagandone i rapporti con la tradizione latina del testo. Si rifletterà, poi, sulle strutture sintattiche dei capitoli del trattato che presentano indicazioni terapeutiche per la cura delle malattie degli uccelli.

Mercoledì 8 maggio

Rossella Mosti: “Due traduzioni italiane della Trotula”

Il Libro delle segrete cose delle donne e il Libro dell’adornamento delle femmine sono due trattatelli medici (un manualetto ginecologico-ostetrico il primo, e un ricettario cosmetico il secondo), frutto del rimaneggiamento di tre libri del Corpus di Trotula.

Mercoledì 22 maggio

Matthias Bürghel: “Fra manichei e idolatri: il ventre nella letteratura domenicana trecentesca”

Il ventesimo capitolo dell’Esposizione del Credo di Domenico Cavalca è dedicato “[all]’idolatria di quelli che fanno dio del ventre”. Il modo in cui Cavalca parla del ventre si rivela esemplare d’un problema pastorale piuttosto delicato per i frati predicatori del Trecento: trovare la giusta misura nella rappresentazione del corpo fra l’eresia catara, che lo vedeva come qualcosa di intrinsecamente negativo, e la necessità di rimproverare le derive materialistiche della società comunale.