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Il celebre linguista, scomparso il 5 gennaio, era intervenuto al convegno per il trentennale dell’OVI, nel dicembre 2015, con una relazione intitolata La stratificazione diacronica del vocabolario di base italiano. Il confronto della lingua dell’uso contemporaneo con le sue radici medievali aveva offerto al lavoro dell’OVI sulla lingua italiana delle origini un ulteriore orizzonte di significato, per la comprensione del ruolo di quella stagione fondativa nella vita della nostra lingua di oggi. La partecipazione di De Mauro al convegno, come sempre del resto, si era allargata alle discussioni degli altri interventi, con la sua carica consueta di visione problematica e di curiosità intellettuale. Anche per questo, avevamo deciso di pubblicare nel volume degli atti anche le discussioni, e a fine dicembre, qualche giorno prima di morire, aveva risposto in merito:

"Caro Lino,

le discussioni mi paiono molto interessanti. La trascrizione è così scorrevole che, penso, già sia stato fatto un lavoro di "pettinatura" (un tempo dicevano così i seniores dell'Enciclopedia italiana) delle registrazioni del parlato, io non aggiungerei altro né toglierei, anche se qua e là il tono è poco accademico. Tuttavia, se mi dai qualche giorno, vorrei rileggere tutto con cura per quanto riguarda i miei testi e penso di poterteli restituire diciamo a anno nuovo ineunte.

Anche a te auguri per te e per il tuo fondamentale lavoro!

Tullio"

Il tempo non è bastato, per l’ultima rilettura. Ma resta preziosa e viva la memoria dell’impegno culturale e civile di Tullio De Mauro, anche in questo suo interesse per il lavoro svolto dall’OVI. In suo ricordo, pubblichiamo qui il video del suo intervento al convegno di un anno fa (16 dicembre 2015):