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Rem tene, verba sequentur.

Latinità e medioevo romanzo: testi e lingue in contatto.

colloquio internazionale

 

Firenze, Villa Medicea di Castello, 17-18 febbraio 2016

 

Istituto Opera del Vocabolario Italiano(CNR ‒Firenze)

in collaborazione con la Scuola Normale Superiore (Pisa)

 

Convegno conclusivo del progetto FIRB – Futuro in ricerca 2010

«DiVoDizionario dei Volgarizzamenti. Il lessico di traduzione dal latino nell’italiano delle Origini»

 

 

A conclusione di un’esperienza come quella del DiVo ci è sembrato che fosse giusto non organizzare un convegno “di chiusura”, ma dare inizio a qualcosa di nuovo, di ulteriore, di potenzialmente fertile, a partire dall’incontro e dal confronto fra esperienze di studio provenienti dalle diverse aree romanze. Il colloquio che abbiamo organizzato non darà conto, dunque, di tutte le linee di ricerca che il progetto ha seguito; esso programmaticamente non tirerà le fila e non proporrà un consuntivo dei risultati della ricerca: le nostre giornate di commiato saranno una discussione su alcuni degli argomenti che ci ripromettiamo di trattare ancora, per i quali il DiVo non è stato che il punto d’avvio.

 

Il DiVoDizionario dei Volgarizzamenti. Il lessico di traduzione dal latino nell’italiano delle origini: bibliografia filologica, corpus bilingue lemmatizzato, dizionario storico settoriale») è un progetto ideato e diretto da Elisa Guadagnini e Giulio Vaccaro: esso è stato finanziato dal MIUR all’interno del programma FIRB – Futuro in Ricerca 2010 e si è svolto in un arco di tempo di quattro anni, a partire dall’otto marzo 2012, presso l’Istituto Opera del Vocabolario Italiano e la Scuola Normale Superiore. Il DiVo ha per oggetto i volgarizzamenti di testi classici e tardo-antichi eseguiti entro la fine del Trecento e propone uno studio complessivo del “lessico di traduzione” italiano medievale, condotto a partire da una serie di strumenti creati ad hoc: DiVo DB, una bibliografia filologica dei testi volgari e latini redatta secondo il modello TLIon e pubblicata dalla Scuola Normale Superiore, e due corpora testuali bilingui, il Corpus DiVo e il Corpus CLaVo, che raccolgono e rendono interrogabili i volgarizzamenti, associati per paragrafi all’originale latino, sia a partire dal volgare sia a partire dal latino (i corpora sono gestiti dal software Gattoweb e pubblicati dall’Opera del Vocabolario Italiano). Costituiti gli strumenti, il gruppo di lavoro del DiVo si è dedicato a diverse linee di ricerca: lo studio della tradizione dei volgarizzamenti italiani, che ha portato segnatamente alla pubblicazione di saggi di studio e all’edizione (o la riedizione) di molte opere, e lo studio lessicale, che si è sostanziato anch’esso in una serie di pubblicazioni, oltre che nella redazione di circa 3000 voci del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini. Sia la bibliografia filologica sia i corpora sia le voci lessicografiche sono liberamente consultabili on line; la lista delle pubblicazioni è consultabile a partire dalla pagina del progetto e su academia.edu. Hanno costituito il gruppo di lavoro del DiVo Cosimo Burgassi, Diego Dotto, Cristiano Lorenzi, Cristiano Lorenzi Biondi, Valentina Nieri e Veronica Ricotta; hanno inoltre collaborato al progetto Elena Artale, Andrea Boccellari, Anna Colia, Andrea Felici, Domenico Iorio-Fili, Vanna Lippi Bigazzi e Anna Zago.

 

Rem tene, verba sequentur. Se se ne forzano un poco i termini, la sentenza attribuita a Catone il Censore descrive icasticamente l’oggetto del progetto DiVo: data una res latina originaria (e tali res sono da un lato le opere oggetto di traduzione, d’altro lato le parole che le compongono), ne consegue ‒spettante alla ricezione vernacolare ‒l’adozione di un signum verbale che ne esprima e ne tramandi il contenuto.

Se il DiVo ha raccolto e analizzato i verba che i traduttori italiani del Medioevo hanno adottato per volgarizzare res latine, il convegno vorrebbe aprire il campo di indagine all’intera area romanza. Si vorrebbero confrontare e far reagire assieme da un lato, quello “testuale”, le esperienze di censimento e studio delle traduzioni dal latino nelle lingue romanze, dall’altro lato, quello “linguistico”, i diversi punti di vista a partire dai quali si è studiato il problema del contatto linguistico latino-romanzo in antico, segnatamente sul piano lessicologico.

Ai relatori si domanda una riflessione sui temi proposti, a partire dalla propria esperienza di studio, con riferimento allo stato dell’arte e agli strumenti esistenti per il proprio ambito e con particolare attenzione alla rilevanza e alle ricadute metodologiche. Ogni relazione avrà una durata di 40 minuti circa, seguiti da 20 minuti di discussione.

 

Interverranno Lino Leonardi, Juan Miguel Valero Moreno, Lluís Cabré (in collaborazione con Montserrat Ferrer e Josep Pujol), Frédéric Duval, Giovanna Frosini e Giulio Vaccaro, Cosimo Burgassi e Elisa Guadagnini, Claudio Galderisi, Gloria Clavería Nadal, Oana Sălișteanu, Luca Serianni.

 

 

Organizzazione:Elisa Guadagnini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Giulio Vaccaro (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Segreteria: Carmen Pasetto (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Scarica il programma del convegno