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I primi importanti risultati del progetto AGLIO - Atlante Grammaticale della Lingua Italiana delle Origini, diretto da Marcello Barbato dell’Università di Napoli L’Orientale, a cui l’OVI fornisce il software per la redazione e l’interrogazione, sono online.

Il progetto ERC Advanced Grant European Ars Nova. Multilingual Poetry and Polyphonic Song in the Late Middle Ages, coordinato da Maria Sofia Lannutti, nel quale l’OVI è coinvolto come terza parte per l’allestimento del corpus in GattoWeb dei testi editi nell’ambito del progetto, sarà presentato ufficialmente all’Università di Firenze venerdì 1° marzo.

Scarica la locandina qui.

L’OVI pubblica una nuova versione dei suoi corpora, il Corpus TLIO e il Corpus OVI, in linea con il nuovo assetto elaborato nell’ambito del progetto «CoVo. Il corpus del vocabolario italiano delle origini: aggiornamento filologico e interoperabilità» (PRIN 2015), mirato al rinnovamento filologico e testuale dei due corpora.

Corpus TLIO. Corpus lemmatizzato, è il corpus di riferimento del vocabolario.
Sono state aggiornate le edizioni di 2 testi già presenti nel Corpus TLIO in edizioni superate (vedi elenco qui) e sono stati inseriti 65 testi nuovi, finora assenti (vedi elenco qui). Sono state inoltre eliminate le edizioni meno affidabili di 8 testi finora presenti nel corpus in doppia edizione (in un caso tripla; vedi elenco qui).
La nuova versione del Corpus TLIO che oggi si pubblica on line comprende 2.324 testi (con un incremento di 56 unità rispetto alla versione precedente), per un totale di 22.567.996 occorrenze, 460.881 forme grafiche distinte, 120.331 lemmi e 4.007.895 occorrenze lemmatizzate.

Corpus OVI. Corpus non lemmatizzato (ma interrogabile con la funzione “lemmi muti” di GATTOWeb), che comprende il Corpus TLIO e lo estende fino a includere tendenzialmente tutti i testi pubblicati databili entro la fine del sec. XIV: è il corpus che mira a consentire l’interrogazione dell’intero patrimonio testuale dell’italiano antico.
Vi si sono inseriti dei testi finora assenti, che non rientrano nei criteri di inclusione nel Corpus TLIO (vedi elenco qui).
La nuova versione del Corpus OVI che oggi si pubblica on line comprende 2.446 testi (con un incremento di 60 unità rispetto alla versione precedente), per un totale di 23.874.376 occorrenze e 479.915 forme grafiche distinte.

È uscito il volume 23 (2018) del «Bollettino dell’Opera del Vocabolario Italiano». Oltre alla consueta scelta di nuove voci del TLIO, quest'anno il BOVI contiene cinque edizioni di testi (due volgarizzamenti toscani di trattati medici latini, una versione del Fiore di Virtù, un ampio quaderno di spese trecentesco), l'analisi di tre lettere di Cola di Rienzo sulla vicenda del mercante Giannino di Guccio Baglione nominato re di Francia, un intervento sullo sviluppo della piattaforma Pluto per la redazione del TLIO, e la seconda puntata di precisazioni su voci del TLIO di etimo incerto.

A partire da mercoledì 13 febbraio, il Center for Italian Studies dell’Università di Notre Dame e l’OVI ospiteranno una quarta serie di seminari intitolata Textuality and Lexicography in the Italian Middle Ages, centrati in particolare sul tema della corporeità fisica e metaforica. I relatori saranno: Elena Artale (OVI), Matthias Bürghel (Centro Tedesco di Studi Veneziani), Luca Lombardo (Università di Notre Dame), Rossella Mosti (OVI), Paolo Rigo (Università di Roma Tre), Giuseppe Zarra (OVI). Per ulteriori informazioni sul seminario cliccare qui.